Biennale Milano 2017 Miami meets Milano 2017
 

 

Karen Salicath Jamali

 

Nata in Danimarca nel 1968, Karen Salicath Jamali è un’artista americana che vive e lavora a New York.
Si è diplomata all’Accademia Reale Danese di Belle Arti e alla Scuola di Design a Copenhagen, Danimarca nel 1991 e ha lavorato come pittrice, scultrice e fotografa negli ultimi 25 anni. Ha partecipato a oltre cento mostre personali e collettive in tutto il mondo, incluso il Museo del Louvre a Parigi, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea a Monreale e il Museo Kume a Tokyo.
Ha ricevuto molti riconoscimenti e premi dalla Comunità Artistica Internazionale. I suoi lavori includono numerose opere permanenti e si trovano in più di seicento collezioni private.
Quando scolpisce, lavora principalmente con il bronzo e il vetro, celebrando i contrasti per realizzare figure delicate. I suoi pezzi sono allo stesso tempo raffinati, delicati, semplici e monumentali. Si avvale della figura umana come di un linguaggio comune che parla a noi.
Attraverso il suo stile, è capace di realizzare opere che evocano l’universalità della condizione umana. Infatti il suo è un linguaggio accessibile a tutti, indipendentemente dall’età, dalla cultura e dalla formazione.
Per questo le sue figure, a volte, sono intenzionalmente impersonali e anonime: mancano di mani e visi dettagliati, così che impersonino l’universalità. Sono capaci di trasmettere un’emozione esclusivamente attraverso gesti e pose. Nei suoi lavori bidimensionali, dipinge con ricchi pigmenti su tele di sughero, o crea affreschi strutturali usando pigmenti naturali legati con sostrati archivistici.
Le sue opere impegnano l’osservatore sia fisicamente che emotivamente utilizzando una combinazione di elementi antichi e moderni, riuscendo così a trasmettere il linguaggio dell’emozione intima attraverso forme visibili. I temi sia nelle sue opere bidimensionali che tridimensionali sono ispirati dalla mitologia cristiana, greca e nordica, dai dipinti nelle cave paleolitiche, dalla fisica, dagli elementi classici e dalla forma umana.
Molte delle sue opere sono ispirate anche dai fenomeni conosciuti nella relatività generale come “Orizzonte degli Eventi”.
Un orizzonte degli eventi è un confine spazio-temporale oltre il quale le leggi della fisica, come le conosciamo noi, cessano di esistere. Lei spera che le sue opere parlino all’anima e inducano l’osservatore a vedere oltre la pura fisicità di un’opera, a un livello di più profonda comprensione personale e significato emotivo.
I suoi capolavori possono essere ammirate permanentemente alla Jamali NYC Gallery, situata a Soho, New York.

 

L'opera esposta:

Karen Salicath Jamali<br/>Event Horizon KS-433, 2015, dispersione su tela, 120 x 120 cm

 

 

 

 

La poliedrica artista Karen Salicath Jamali riesce a sorprendere in ogni sua manifestazione espressiva nel mondo dell'arte, dalla scultura alla pittura, grazie alla matura ed esperta competenza in materia artistica e alla piena acquisizione delle tecniche strumentali di lavorazione. Osservando i colori delle sue creazioni pittoriche, ci sentiamo catturati e conquistati dal graduale e progressivo dilatarsi e propagarsi della materia cromatica, densa e intensa, che pervade la superficie e genera composizioni di matrice astratto-informale, dalla versatile originalità. I frammenti materici rivelano un riflesso di metamorfosi dinamica e un fluire di movimento in costante divenire e offrono allo sguardo suggestioni visive di grande effetto scenico. La pittura della Salicath si declina come un universo articolato e sfaccettato di combinazioni multiformi, immerse in una luce carica di energia vitale.

Per lei, la pittura diventa come un suono puro e incontaminato, da assaporare come l'acqua di un ruscello o da ammirare come un cielo sconfinato. Le rappresentazioni evocano gli elementi e le componenti insiti nella sua anima poetica e appassionata. La pittura per lei diventa una visione, che le permette di esprimersi liberamente, un rifugio di libertà piena e appagante. Nelle opere la combinazione forma-colore-materia diventa la "genesi" ispiratrice, per stimolare le percezioni sensoriali dello spettatore. Percepire e desiderare uno stato meditativo e riflessivo, diventa una condizione di assoluta priorità, per poter approcciare al meglio la lettura pittorica. Il variegato campionario compositivo permette poi di immergersi in un'interpretazione più articolata.

La fantasiosa arte pittorica della Salicath suggerisce la citazione dei versi poetici del maestro portoghese Al Berto: "Il sole insegna l'unico cammino, non siamo ancora partiti e già dimenticammo tutto, camminiamo avvolti in un alveolo di oro fosforescente, i corpi si diluiscono nella delicata pelle delle pietre, parlano i fiumi di questo ritorno e dai margini risuonano passi, i pozzi dove noi ci sporgiamo si fanno vicini, dall'essenza e dalla sete cerchiamo i visi d'acqua". Come questi aulici versi lirici, la pittura della Salicath regala inedite interpretazioni esistenziali, per farci sognare e fantasticare, al di là del tempo e della memoria.

 

 

Elena Gollini - curatrice d'arte e giornalista

 

 

 

IN COLLABORAZIONE CON

101 Caffè Radio Monte Carlo Mondial Granit spa Edizioni Giorgio Mondadori

Cantina Girardi Valpolicella Ripasso Arts Life

Arts Life Guardie Nere Ciaccio Broker Forno Valentina

 

organizzazione

Promoter Arte

Via Donizetti n.55, 20122 Milano. Tel: +39.02.76280638  |   Via della Chimica n.12, 00144 Roma. Tel: + 39.06.54220848  |   Via Cavour n.9, 36061 Bassano del Grappa (VI). Tel: +39.0424.237636

info@promoterarte.it   -   www.promoterarte.it